Il varesotto

Il varesotto é stato una bella sorpresa; ci avevano detto che avremo trovato chiusura e diffidenza, ma noi abbiamo vissuto una realtà molto diversa: abbiamo incontrato moltissimi sorrisi, gente curiosa, e anche tanti  interessati ad organizzare qualcosa per il prossimo anno. Credo che qui la Carovana abbia fatto il record di prenotazioni!

Altro primato curioso (meno positivo) di queste zone è il livello minimo di orgoglio che ha la gente delle proprie origini. Tutti dicono che la gente qui non è buona, ma noi possiamo dire che non è vero! Noi ne abbiamo incontrate tantissime di persone intelligenti, vitali e curiose… coraggio varesotti, non siete solo quello che si dice (e che voi stessi dite) di voi, c’è una bella realtà che se ne sta nascosta e che noi attraverso le lenti (un po’ deformate, ma pur sempre valide) della Carovana abbiamo visto e forse anche un po’ catalizzato, forse proprio in reazione a tutta quella che si pensa sia una maggioranza, ma magari non lo é… o non lo é più!!!

A Varese erano tutti molto stupiti quando venivano a sapere che il Comune ci aveva dato il permesso di dormire nella centralissima piazza Podestà e che ci aveva lasciato mettere i cavalli nel parco di Villa Milius…questi sono i piccoli lussi del Balacaval, eh, eh…

Con Cassano Valcuvia abbiamo raggiunto, per questa stagione, il punto più lontano dalla base, a venti chilometri dalla Svizzera. Un bellissimo territorio, quello dei laghi, anche se non facile da viaggiare con le carrozze, un po’ per le salite, un po’ per le strade trafficate. Tra Varese e Cassano abbiamo seguito la Val Ganna, scortati dalla polizia municipale di Varese.  Il Comune, infatti ci ha obbligati a lasciare libera la strada pedonale fin dalle 9 del mattino successivo alla serata di spettacolo (va bene la carovana per un po’, ma siamo pur sempre a Varese…) Solo che il sabato mattina c’e’ un bel po’ di gente che va verso la Svizzera!

Ad un efficientissimo vigile di Ganna abbiamo consegnato uno dei nostri walkie talkie; e lui é partito con l’auto a fermare il traffico nell’altra direzione, mentre noi ci facevamo superare dalla fila che si accumulava dietro di noi. Perfetto gioco di squadra.

Con la grande festa al circolo Il Farina abbiamo chiuso in bellezza il nostro mini tour nel varesotto, grazie a Meme e a tutti quelli del Farina, abbiamo ancora un post in sospeso su decrescita, movimento lento e le vecchie esperienze insieme (e stiamo aspettando anche le foto!)

 

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Balacaval a Varese, foto di Amerigo Cavalli

 

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