Cartoline da Mompantero, Venaus, Giaglione, Novalesa, Chiomonte

Immagini e ricordi si accumulano mentre l’estate scivola veloce… I piazzali assolati e le cascate, le risate dei bambini agli spettacoli di Claudio e Consuelo, Sandrita e il Rosso, ospiti a sorpresa a Venaus, gli incontri alla coda per le docce al presidio Notav di Venaus, le serate con tanta gente, le proiezioni del BalaCanal (e i pomeriggi a fare interviste e riprese), Claire che diventa urlatrice di piazza per i messaggi della gente della valle, le grandi abbuffate preparate dalle donne di Giaglione, la camminata per le borgate “Tsant’en Tsamin”, la passeggiata nell’orrido di Foresto e il bagno al laghetto con Gabriele e Nano, la marcia pacifica NoTav a Giaglione, la visita di Arianna Corradi che ha regalato ai Balacaval il suo libro “Quel sogno di partire a cavallo”, il vicino di casa di Mompantero che supplisce al generatore inceppato collegandoci alla corrente di casa sua, Mistral che trasforma la bialera di Mompantero in uno scivolo dell’acquapark, genitori e amici seduti al tavolo della carovana, la cena senza tavola nel vicolo del polifunzionale di Novalesa e le anziane sorridenti dopo lo spettacolo, la passeggiata a sella con Dudi e Din fino al Freis nel bosco fresco con i primi lamponi, il coro anarchico del pinerolese che canta al presidio notav di Chiomonte, la camminata fino in Clarea con Mistral, alla ricerca di un tumpi, il passaggio in carrozza accanto al forte di Exiles, la grande salita del Serlavut, affrontata ancora una volta col rinforzo cavalli di Andrea Perotti, e il povero Mozart che per la prima volta si trova a viaggiare senza gli altri cavalli a causa di un problema che ci ha costretto a lasciare una carrozza a Chiomonte e ad andarla a riprendere nel pomeriggio. Ora siamo fermi a Salbertrand per una settimana, e come ogni anno a metà agosto i ritmi rallentano e ci si scialla un po’. Il prato a fianco dell’area giochi è la nostra bella aia dove stanno arrivando tanti amici in tenda, in camper, in motorino. i cavalli sono in una bella radura nel Parco del Gran Bosco e accanto un laghetto limpidissimo per i nostri bagni pomeridiani. Ci hanno raggiunti anche Elke con la sua autoambulanza francese, l’immancabile Tabaccuso, RikParato, e riecco il Rosso, e poi Saramanouche, e la mamma di Francois che ha portato 30 bottiglie di champagne e per un paio di giorni anche Marco Ghetsule il Bruskoi che sta mettendo base oltreoceano. Ogni sera una jam session di quelle vere, improvvisate, tanta musica fino a notte… nei prossimi giorni sono attesi i nostri amici rockers del canavese, e, come band ospiti, i nostri amici della James Caruso Orkestar, i Fishtank Ensemble dalla California. Sta nascendo un piccolo villaggio qui intorno… Date un’occhiata al Calendario, abbiamo inserito nuove serate.

 

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